Il recupero della lapide funeraria dei figli di Giusto de’ Menabuoi
La lapide è tornata in luce a seguito di una ricognizione degli antichi reperti lapidei conservati in uno dei depositi esterni della Soprintendenza.
SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI PADOVA, TREVISO E BELLUNO La lapide è tornata in luce a seguito di una ricognizione degli antichi reperti lapidei conservati in uno dei depositi esterni della Soprintendenza.
In occasione delle giornate FAI d'autunno 2020, tenutesi il 17-18 ottobre, su iniziativa del Comune di Vigonza e in collaborazione con la Soprintendenza, è stato inaugurato un nuovo pannello esplicativo dedicato ai recenti rinvenimenti archeologici effettuati presso il Borgo rurale "Fratelli Grinzato".
Il progetto di studio e restauro di diciassette monumenti funerari presenti nel Chiostro della Magnolia (Basilica di Sant'Antonio -Padova), realizzato con fondi del Mibact e diretto dalla Soprintendenza, vengono presentati in un video che racconta alcuni aspetti del lavoro finora svolto per restituire nuova leggibilità agli apparati decorativi e scultorei.
Il progetto intende proporre una visione in buona parte inedita degli affreschi di Giusto De’ Menabuoi al Battistero della Cattedrale di Padova.
Dalla necropoli di Padova, un caso di recupero complesso spiegato in tutte le fasi dello scavo, comprese le operazioni di primo intervento conservativo e il prelievo dei reperti.
Restauro, consolidamento strutturale e recupero funzionale | 2003-2014
Proviene dalla vasta necropoli meridionale dell’antica Patavium la tomba 19, datata alla seconda metà del II sec. d.C. riferibile a un bambino di circa tre anni, deposto con il suo piccolo giocattolo.